L'iscrizione all'A.R.I. avviene tramite le Sezioni locali a cui ogni aspirante socio è invitato a rivolgersi anche per ogni informazione relativa all'attività radiantistica.

La Sezione A.R.I. Altolazio è contattabile via eMail: info@arialtolazio.it

Tutte le info e la modulistica sul sito dell'Ispettorato Lazio e Abruzzo competente per territorio https://ispettorati.mise.gov.it/index.php/ispettorato-lazio-e-abruzzo

e sul sito ARI www.ari.it/component/content/article/57-inbacheca/6540-ecco-tutti-i-link-utili-del-mise.html


Come si diventa Radioamatori:

Per diventare Radioamatore è consigliabile seguire un corso di apprendimento basato su piccoli passi di informazione. Si inizia ascoltando ciò che il mondo delle radiocomunicazioni ci offre; per far questo è buona norma iniziare l'attività di SWL (cioè di so "ascolto") e munirsi quindi di un buon ricevitore "all mode" (capace cioè di decodificare i più diffusi formati di modulazione: CW, AM, SSB, FM, ecc.). Un consiglio che ci sentiamo di proporre è quello di iscriversi alla nostra associazione, cioè all'A.R.I.. Potrete così entrare, sin da subito, nel fantastico mondo delle rediocomunicazioni! Riceverete presto la rivista ufficiale RadioRivista, che vi mostrerà mensilmente progetti, idee, regolamenti, servizi e curiosità del mondo del radiantismo. Passerete così liete serate ad ascoltare i collegamenti dei radioamatori ed avrete anche il tempo per studiare la teoria della radio e prepararvi così agli esami. Sarà un periodo estremamente costruttivo e piacevole perchè degusterete la gradevole percezione di "andare in aria" con le vostre apparecchiature...


Da qualche anno a questa parte gli standard operativi sulle bande radioamatoriali mostrano preoccupanti e marcati segnali di degrado.

 Nel 2006 Mark Demeuleneere (ON4WW), con il proposito di mettere al servizio della comunità internazionale la propria competenza in fatto di contest e attività DX, ha scritto Operating Practice, un compendio di “pratica operativa” che ha riscosso ampi consensi in ambito internazionale. Operating Practice è oggi disponibile in ben 19 lingue diverse; l’ARI ha curato la traduzione italiana, acquisendone il copyright e distribuendola gratuitamente.
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