classificha generale 2019.pdf

Alla luce delle nuove disposizioni messe in atto dal Governo Italiano con il DPCM del 9 marzo 2020, è necessario sospendere anche le attività del nostro diploma DAIAL. Dobbiamo essere rispettosi delle misure adottate e fiduciosi che queste possano portare alla risoluzione della problematica legata al virus.
Comunicheremo la ripresa delle attività non appena possibile recuperando eventualmente le referenze non attivate.
Gli amici della Sezione ARI Alto Lazio




Il "Diploma Archeologia Industriale nell'Alto Lazio" è organizzato in collaborazione con il sito:  

regolamento_daial_2020.pdf

La Sezione Alto Lazio dell'Associazione Radioamatori Italiani in collaborazione con la Sezione di Viterbo istituisce in modo permanente il Diploma dell'Archeologia Industriale nell'Alto Lazio. Ad esso potranno essere affiancate anche altre attività culturali al fine di diffondere la storia dello sviluppo industriale nell'alto Lazio. 

Il diploma è destinato agli OM italiani e stranieri che effettueranno il numero di collegamenti previsti con le stazioni IQØHL/p e IQØVT/p che durante l'anno saranno attive presso i vari siti che conservano i resti materiali dell'industrializzazione lasciati dall'uomo: tutti localizzati nella provincia di Roma e di Viterbo. Saranno referenziati ed identificati in modo univoco da un codice alfanumerico secondo il seguente elenco (aggiornato per l'anno 2020):

AI-001 Stazione di Aurelia
AI-002 Stazione di Mole del Mignone
AI-003 Stazione di Allumiere
AI-004 Stazione di Monteromano
AI-005 Stazione di Civitella Cesi
AI-006 Stazione di Blera
AI-007 Stazione di Bandita di Barbarano
AI-008 Stazione di Barbarano – Vejano
AI-009 Opere ferrovia Civitavecchia - Orte
AI-010 Miniere di Allumiere
AI-011 Solfatara di Manziana
AI-012 Miniere di manganese di Canale Monterano
AI-013 Cava dei Sassicari
AI-014 Cementicio Cerrano
AI-015 Teleferica dei Sassicari
AI-016 Cartiera di Tarquinia
AI-017 Ferriere di Ronciglione
AI-018 Saline di Tarquinia
AI-019 Mola di Monteromano
AI-020 Cartiera di Marta
AI-021 Canali irrigazione Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca a Tarquinia       
AI-022 Miniera di Cinabro di Allumiere
AI-023 Stabilimento SPCN Aurelia
AI-024 Fornace Oliveri
AI-025 Fonderia Giampieri di Oriolo Romano
AI-026 Ponte Ferroviario di Ronciglione
AI-027 Cartiera di Ronciglione
AI-028 Edificio del Ferro ad Allumiere
AI-029 Miniera della Roccaccia
AI-030 Opere idrauliche sul Fiume Marta
AI-031 Stabilimento esplosivi Società Montecatini a Tarquinia
AI-032 Cantrale idroelettrica Salumbrona a Tuscania
AI-033 Mola di Oriolo Romano
AI-034 Vetriolo di Viterbo
AI-035 Ferriera di Bagnaia
AI-036 Miniera di fluorite di Monte delle Fate
AI-037 Cementeria di Civitavecchia
AI-038 Edificio del Piombo
AI-039 Miniere di zolfo di Canale Monterano
AI-040 Acqudotto del Mignone di Civitavecchia
AI-041 Mulino delle Molacce
AI-042 Stabilimento dell'anidride carbonica a Viterbo
AI-043 Fornace di Bagnaia
AI-044 Cartiera del Roncone

Le attività radio di IQØHL/p e IQØVT/p, valide per il conseguimento del diploma DAIAL, si svolgeranno per l'intero anno solare sulle bande degli 80-60-40-20 metri in fonia / telegrafia / digitale: di norma ogni mese, in un solo giorno solitamente la 2^ o 3^ domenica, per un tempo di 4 ore e verrà attivato un sito di archeologia industriale come da calendario riportato sul sito www.arialtolazio.it (il calendario può subire variazioni durante lo svolgimento del diploma) 

Il diploma, senza distinzione di banda e modo operativo, verrà rilasciato al raggiungimento di un numero minimo di referenze collegate tramite le stazioni IQØHL/p e IQØVT/p. Per l'anno 2020  il numero minimo di referenze da collegare è di 6 su un totale di 8 attivazioni. Ogni referenza verrà attivata una sola volta in un anno. 

Ai fini del conseguimento del diploma non è necessaria la trasmissione dell'estratto log in quanto sarà compito dell'Award Manager effettuare il conteggio delle referenze collegate per tutte le stazioni che saranno a log sia con la stazione IQØHL/p che IQØVT/p durante le attività valide per il diploma. Solamente gli SWL dovranno inviare l’estratto del log tramite mail daial@arialtolazio.it . Ai fini del conteggio non saranno valide le somme di referenze collegate in anni precedenti. 

Il diploma (dedicato ogni anno ad un sito diverso) è gratuito e sarà inviato su richiesta agli aventi titolo tramite e-mail in formato PDF e sarà cura del ricevente l'eventuale stampa su supporto cartaceo a proprie spese. 

I collegamenti saranno confermati con apposita QSL via bureau o diretta con busta pre-affrancata. 

Per ulteriori informazioni: daial@arialtolazio.it oppure www.arialtolazio.it                                                                      

DAIAL Award Manager

Per qualunque info sul Diploma DAIAL mandare una email al manager Luigi IW0HNL daial@arialtolazio.it 

ATTIVITA' D.A.I.A.L. 2020

AI-039 Miniere di Zolfo di Canale Monterano

Il territorio di Canale Monterano è stato interessato fin dal 1800 dalla coltivazione di mineralizzazioni di zolfo. La più importante miniera è quella del fosso del Lupo che nel 1814 era capace di produrre fino a 1000 tonnellate di zolfo al giorno con il lavoro di 30 operai. Altre miniere era presenti anche altre nelle località del Bottagone e la Mola di Monterano. Anche lungo il fosso del Biscione furono aperte gallerie e anche cave a cielo aperto sempre per lo zolfo. Nel 1900 tutte le miniere di zolfo di canale Monterano risulteranno inattive. Dal 1939 al 1955 le miniere di zolfo furono sfruttate per condurre ricerche minerarie di manganese e anche uranio.


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AI-008 Stazione ferroviaria di Barbarano Romano - Vejano

La stazione di Barbarano Romano - Vejano è una delle stazioni del primo tronco della ferrovia Civitavecchia - Capranica - Orte ed è appunto situata a metà distanza tra le due località viterbesi. Malgrado non sia stata fornita di un vero e proprio scalo merci ha giocato un ruolo importante dal 1950 per la produzione di traffico sulla linea ferroviaria poi dismessa nel 1961. Infatti accanto allo scalo venne coltivata una importante cava di caolino che forniva lo stabilimento Italcementi di Civitavecchia proprio con la ferrovia. Infatti accanto ai due binari della linea venne aggiunto mediante uno deviazione con scambio, un terzo binario tronco sul quale era possibile caricare il materiale cavato li accanto mediante una imponente gru che si muoveva accanto al binario.


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AI-042 Stabilimento dell'anidride carbonica all'Acquarossa

Le sorgenti di anidride carbonica dell'Acquarossa a Viterbo sono manifestazioni di gas puro, legate al vulcanismo quaternario, tale da consentire l'utilizzazione industriale per la compressione in bombole o la produzione di gas secco. Accanto ad esse, negli anni 50 è sorto un moderno stabilimento di trasformazione, forse il più importante d'Italia, con un produzione di 100 quintali di ghiaccio secco al giorno. All'interno della concessione mineraria, con l'intento di aumentare la quantità di gas da lavorare, sono stati effettuati anche numerosi perforazioni. Il gas raccolto in superficie veniva prima immagazzinato in camere in cemento e da qui aspirato e inviato alla catena di lavorazione per essere compresso in bombole o trasformato in neve carbonica per la produzione di gas secco.


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AI-018 Saline di Tarquinia

Le saline di Tarquinia vennero costruite nel 1830 su volere di Papa Pio VI per il fabbisogno di Roma e delle località tirreniche dello stato pontificio a seguito dell'interramento di quelle di Ostia. Il metodo di produzione di sale già in uso in uso nell'antichità consisteva nell'evaporazione solare dell'acqua di mare raccolta in grandi vasche artificiali di bassa profondità: con l'evaporazione naturale si otteneva la concentrazione del cloruro di sodio sotto forma di cristalli. La manodopera dell'impianto di Tarquinia, circa 200 perone, era costituita da forzati che provenivano dal vicino carcere di Porto Clementino. Dopo l'unità d'Italia, le Saline di Tarquinia ebbero un incremento produttivo: lo stabilimento fu ampliato e migliorato: vennero create nuove vasche e nacque il borgo visibile oggi con le abitazioni per gli addetti, le strutture di servizio e di pubblica utilità come una scuola, uno spaccio e una chiesa.


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AI-043 Fornace di Bagnaia

in aggiornamento



AI-040 Acquedotto del Mignone di Civitavecchia

Il fiume Mignone è stato per quasi un secolo il maggior approvvigionamento d'acqua per la città di Civitavecchia. Nel punto in cui la strada statale Aurelia scavalca il fiume, negli anni 20 furono installate le pompe con le quali l'acqua del fiume veniva inviata agli impianti di filtraggio situati 8 km più a sud alla borgata Aurelia per essere poi immessa nella rete idrica cittadina. Poco distanti dalle pompe,sul corso del fiume, con uno sbarramento artificiale, venne creato una specie di bacino in cui si poteva avere una quantità d'acqua pressochè costante per avere un perfetto funzionamento delle pompe.

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AI-044 Cartiera Poscia al Roncone

La cartiera del Fosso del Roncone venne edificata nei primi anni del 1700 e le fonti riportano che già dopo pochi anni dall'entrata in funzione, venne acquistata, insieme alla cartiera del Cuculo, dalla famiglia Poscia di origini orvietane. Qui è stata sempre utilizzata la paglia come materia prima per la fabbricazione di carta di cellulosa e in seguito carta-paglia. La proprietà della cartiera del Roncone rimase sempre ai Poscia per molte generazioni. Solo nel 1926 viene fondata una Società in nome collettivo tra i signori Alfredo Poscia fu Luigi, Serafino Necciari fu Cesare e Alcibiade Necciari di Serafino. La società venne nominata "Cartiera Alfredo Poscia & C." con sede in contrada Roncone a Viterbo ed avente per oggetto la fabbricazione ed il commercio della carta paglia. La società è esistita fino al 1936.



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AI-041 Molino della Fiumaretta 

oggi conosciuto come Le Molacce, è un'importante opera progettata nel 1748 dall'architetto Carlo Marchionni su commissione della Reverenda Camera Apostolica per dotare la città di Civitavecchia di un molino civico per la macinazione del grano. In realtà si tratta di tre distinti mulini idraulici edificati lungo il pendio discendente verso il fosso della Fiumaretta, uno dopo l'altro a pendanza e distanza costante. La forza idraulica proveniva dalle acque accumulate in una enorme cisterna di circa 2.000.000 di litri situata sulla sommità del pendio, questa cisterna era alimentata da un complesso idraulico che prelevavano parte delle acque termali delle Terme Taurine e di Sferracavallo e parte delle acque dell'acquedotto Innocenziano che serviva la città. L'acqua di scarico del primo molino serviva anche il secondo e lo scarico di questo serviva anche il terzo. Venne abbandonato sul finire dell’Ottocento.

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Nota per i soli soci di ARI Alto Lazio:
non saranno considerati validi i collegamenti con la stazione di sezione iQ0HL qualora nello stessa giornata il socio ha già partecipato o parteciperà come operatore e/o partecipante nel team della stessa stazione attivatrice".