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Il "Diploma Archeologia Industriale nell'Alto Lazio" è organizzato in collaborazione con il sito:  

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La Sezione Alto Lazio dell'Associazione Radioamatori Italiani in collaborazione con la Sezione di Viterbo istituisce in modo permanente il Diploma dell'Archeologia Industriale nell'Alto Lazio. Ad esso potranno essere affiancate anche altre attività culturali al fine di diffondere la storia dello sviluppo industriale nell'alto Lazio. 

Il diploma è destinato agli OM italiani e stranieri che effettueranno il numero di collegamenti previsti con le stazioni IQØHL/p e IQØVT/p che durante l'anno saranno attive presso i vari siti che conservano i resti materiali dell'industrializzazione lasciati dall'uomo: tutti localizzati nella provincia di Roma e di Viterbo. Saranno referenziati ed identificati in modo univoco da un codice alfanumerico secondo il seguente elenco (aggiornato per l'anno 2019):

  • AI-001 Stazione di Aurelia
  • AI-002 Stazione di Mole del Mignone
  • AI-003 Stazione di Allumiere
  • AI-004 Stazione di Monteromano
  • AI-005 Stazione di Civitella Cesi
  • AI-006 Stazione di Blera
  • AI-007 Stazione di Bandita di Barbarano
  • AI-008 Stazione di Barbarano – Vejano
  • AI-009 Opere ferrovia Civitavecchia - Orte
  • AI-010 Miniere di Allumiere
  • AI-011 Solfatara di Manziana
  • AI-012 Miniere di manganese di Canale Monterano
  • AI-013 Cava dei Sassicari
  • AI-014 Cementicio Cerrano
  • AI-015 Teleferica dei Sassicari
  • AI-016 Cartiera di Tarquinia
  • AI-017 Ferriere di Ronciglione
  • AI-018 Saline di Tarquinia
  • AI-019 Mola di Monteromano
  • AI-020 Cartiera di Marta
  • AI-021 Canali irrigazione Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca a Tarquinia       
  • AI-022 Miniera di Cinabro di Allumiere
  • AI-023 Stabilimento SPCN Aurelia
  • AI-024 Fornace Oliveri
  • AI-025 Fonderia Giampieri di Oriolo Romano
  • AI-026 Ponte Ferroviario di Ronciglione
  • AI-027 Cartiera di Ronciglione
  • AI-028 Edificio del Ferro ad Allumiere
  • AI-029 Miniera della Roccaccia
  • AI-030 Opere idrauliche sul Fiume Marta
  • AI-031 Stabilimento esplosivi Società Montecatini a Tarquinia
  • AI-032 Cantrale idroelettrica Salumbrona a Tuscania
  • AI-033 Mola di Oriolo Romano
  • AI-034 Vetriolo di Viterbo
  • AI-035 Ferriera di Bagnaia
  • AI-036 Miniera di fluorite di Monte delle Fate
  • AI-037 Cementeria di Civitavecchia
  • AI-038 Edificio del Piombo

Le attività radio di IQØHL/p e IQØVT/p, valide per il conseguimento del diploma DAIAL, si svolgeranno per l'intero anno solare sulle bande degli 80-60-40-20 metri in fonia / telegrafia / digitale: di norma ogni mese, in un solo giorno solitamente la 2^ o 3^ domenica, per un tempo di 4 ore e verrà attivato un sito di archeologia industriale come da calendario riportato sul sito www.arialtolazio.it (il calendario può subire variazioni durante lo svolgimento del diploma) 

Il diploma, senza distinzione di banda e modo operativo, verrà rilasciato al raggiungimento di un numero minimo di referenze collegate tramite le stazioni IQØHL/p e IQØVT/p. Per l'anno 2019 il numero minimo di referenze da collegare è di 6 su un totale di 8 attivazioni. Ogni referenza verrà attivata una sola volta in un anno. 

Ai fini del conseguimento del diploma non è necessaria la trasmissione dell'estratto log in quanto sarà compito dell'Award Manager effettuare il conteggio delle referenze collegate per tutte le stazioni che saranno a log sia con la stazione IQØHL/p che IQØVT/p durante le attività valide per il diploma. Solamente gli SWL dovranno inviare l’estratto del log tramite mail daial@arialtolazio.it . Ai fini del conteggio non saranno valide le somme di referenze collegate in anni precedenti. 

Il diploma (dedicato ogni anno ad un sito diverso) è gratuito e sarà inviato su richiesta agli aventi titolo tramite e-mail in formato PDF e sarà cura del ricevente l'eventuale stampa su supporto cartaceo a proprie spese. 

I collegamenti saranno confermati con apposita QSL via bureau o diretta con busta pre-affrancata. 

Per ulteriori informazioni: daial@arialtolazio.it oppure www.arialtolazio.it                                                                      

DAIAL Award Manager

Per qualunque info sul Diploma DAIAL mandare una email al manager Luigi IW0HNL daial@arialtolazio.it 

CALENDARIO ATTIVAZIONI 2019

  • 17 febbraio    Cementeria di Civitavecchia AI-037 IQØHL
  • 17 marzo    Stabilimento di Vetriolo AI-034 IQØVT
  • 14 aprile     Ferriera di Bagnaia AI-035 IQØVT
  • 19 maggio     Miniera di Monte delle Fate AI-036 IQØHL
  • 16 giugno      Cartiera di Marta AI-020 IQØVT
  • 29 settembre      Mola di Oriolo Romano AI-033 IQØHL
  • 13 ottobre        Stazione ferroviaria di Blera AI-006 IQØVT
  • 24 novembre       Edificio del Piombo - AI-038 IQØHL



AI-006 Stazione ferroviaria di Bieda
La stazione ferroviaria di Bieda, che dagli anni 50 dello scorso secolo cambiò il nome in Blera, è la sesta stazione che si incontra sulla linea che collegava Civitavecchia, Capranica e Orte, dopo queste stazioni, è una delle due più importanti di tutta la linea che ricordiamo essere stata inaugurata nel 1928. La stazione venne dotata di scalo merci tra il 1932 ed il 1934. La stazione è situata nella campagna a sud del centro abitato separata dalla gola del fosso del Biedano.

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AI-020 Cartiera di Marta
L'abbondanza di acqua del fiume Marta ha visto nascere lungo il suo corso diverse industrie. A pochi chilometri dall'inizio del suo corso, troviamo la Cartiera di Marta, realizzata negli anni 50 del secolo scorso e rimasta in funzione una ventina di anni. Rappresentò un importante punto di forza dell'economia del paese lacustre dando occupazione ad una ventina di operai. Qui si produceva carta ad uso alimentare con materia prima la paglia proveniente dalle coltivazioni di frumento e orzo della maremma costiera laziale.

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AI-033 Mola di Oriolo Romano
Si tratta di un molino ad acqua costruito nel 1573 dal feudatario Giorgio Santacroce che ricevette il feudo in dono dalla famiglia Orsini. Il molino serviva per la molitura del grano da farina, sfruttando le acque del fiume Mignone, nel punto della sua confluenza con il fosso Biscione, che venivano raccolte un un bacino artificiale realizzato con l'innalzamento di una diga.

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AI-034 Vetriolo di Viterbo
Intorno al 1500 nella zona di Bagnoregio, ad opera di alcuni minatori giunti dall'Emilia Romagna, vengono individuate importanti giacimenti sotterranei di solfati di ferro. Gli stessi minatori insieme agli operai del costruendo stabilimento
per la produzione del vetriolo di Viterbo daranno vita ad un piccolo centro operaio che assunmerà proprio il nome di Vetriolo.

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AI-035 Ferriera di Bagnaia
A Bagnaia in località Acquarossa, la famiglia Ledi, nel 1644 realizzò una ferriera per lavorazione del ferro grezzo proveniente da Canino e da Bracciano. La produzione annua fu di circa 80.000 libre di ferro sottoforma di verghe, cerchioni
per carrozza, vomeri ed altri attrezzi da utilizzare nalla lavorazione della terra. La ferriera rimase in attività fino al 1824 e in essa fu avviata anche la lavorazione del rame.

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AI-036 Miniera di fluorite di Monte delle Fate
Situata nella zona del Sasso di Furbara, nel comune di Cerveteri, è uno dei siti dove, prima la Società Montecatini e successivamente la Motosi, intrapresero importanti ricerche in gallerie ed in trincea per l'estrazione di fluorite (minerale molto ricercato in siderurgia per la sua capacità di abbassare la temperatura di fusione delle leghe ferrose). La fluorite qui rinvenuta aveva un altissimo grado di purezza tale da evitare il processo di arricchimento in laveria. A causa dell'esaurimento del giacimento lenticolare le ricerche cessarono a metà degli anni 70 del secolo scorso.

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AI-037 Cementeria di Civitavecchia
La cementeria di Civitavecchia della "Società Anonima Calce e Cementi" di Casale Monferrato fu inaugurata nel 1895. Acquisì una grande importanza negli anni a seguire diventando uno dei più importanti impianti in italia per la realizzazione di cemento di qualità. Nel suo interno gli impianti furono i più all'avanguardia per questo tipo di produzione con l'impiego del primo forno rotante in Italia già nel 1906 e negli anni a seguire disponeva anche di ben 16 forni verticali di tipo Alborg. Lo stabilimento rimasto miracolosamente indenne dalla seconda guerra Mondiale, terminò la produzione nella metà degli anni 90 del secolo scorso.

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AI-038 Edificio del Piombo
Nel bacino metallifero dei Monti della Tolfa, in prossimità della Roccaccia, nella seconda metà del XVIII secolo, la Reverenda Camera Apostolica, costruì uno stabilimento per la produzione di piombo dalla galena. L'ubicazione dello stabilimento in fondo alla valle del torrente Marangone, importante risorsa idrica per l'azionamento dei meccanismi allora indispensabili per la lavorazione del minerale. La galena venne scoperta nel 1739 in filoni, durante l'estrazione dei minerali di ferro a Pian Ceraso. In 5 anni vennero aperte varie miniere e cave, tutte situate nella zona che va da sotto Cibona fino alla Roccaccia. Lo sfruttamento della galena ebbe però vita breve e nel 1778 la Reverenda Camera Apostolica chiuse le miniere e lo stabilimento per la scarsa quantità di metallo prodotto, e l'insufficiente quantità d'acqua di cui si poteva disporre lo stabilimento anche in inverno.

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Nota per i soli soci di ARI Alto Lazio:
non saranno considerati validi i collegamenti con la stazione di sezione iQ0HL qualora nello stessa giornata il socio ha già partecipato o parteciperà come operatore e/o partecipante nel team della stessa stazione attivatrice".