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Archivio referenze attivate

Referenze edizione 2017

AI-005 Stazione Ferroviaria di Civitella Cesi

La stazione di Civitella Cesi rappresenta la quinta stazione della ferrovia Civitavecchia  - Orte inaugurata nel 1928 ed è situata a 36 Km da Civitavecchia. Completamente immersa nella campagna, era di vitale importanza per i braccianti agricoli e gli abitanti della zona seppur il centro abitato di Civitella Cesi è distante circa 8 km.

La stazione, dopo la chiusura al normale esercizio della ferrovia nel 1961, continuò a vivere fino ai primi anni 70, perchè scelta come punto di arrivo di convogli di materiali e mezzi per il vicino poligono militare.

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AI-009 Ponte Ferroviario di Ronciglione

Il ponte ferroviario di Ronciglione, realizzato con tipologia costruttiva tipo Torre Eiffel dalle Officine Savignano, appartiene al secondo tronco della ferrovia Civitavecchia – Orte inaugurata nel 1928 e chiusa all'esercizio nel 1994. Oggi rappresenta l'unico ponte al mondo per l'impiego della terza cerniera in chiave che ha una piccola mobilita' e al 8° posto al mondo per dimensioni. Il ponte, lungo 120 metri, supera la profondità di 60 metri del vallone del Rio Vicano.  

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AI-011 Solfata di Manziana

La solfatara di Manziana è uno stabilimento di lavorazione dello zolfo estratto in loco sia a cielo aperto che in galleria, realizzato alla fine degli anni 60 del secolo scorso dalla società Montecatini. Lo stabilimento passo poi alla società Motosi che, alla lavorazione dello zolfo, andò a affiancare anche quella della fluorite proveniente da cave vicino Bracciano.

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AI-021 Canali d'irrigazione del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca a Tarquinia

Si tratta di un'opera realizzata nel dopoguerra nella Maremma Laziale nella zona   di Tarquinia, tra il fiume Mignone ed il Marta tra la costa e il tracciato della Statale Aurelia. Un complesso sistema costituito da una rete di canali a cielo aperto realizzati in cemento, della lunghezza complessiva di oltre 20 Km, che insieme a cisterne, tombini e dighe, permetteva di far giungere in questa zona l'acqua necessaria all'irrigazione dei campi che veniva attinta dal fiume Marta mediante pompe. La particolarità di questa opera, di cui una parte ancora funzionante, è che l'acqua riusciva a raggiungere tutti i punti della rete senza l'aiuto di pompe o altri meccanismi. 

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